Pomodoro da industria: agricoltura 4.0 in campo

Nel pomodoro da industria, dati e tecnologia aiutano a rendere la coltivazione più precisa e sostenibile.

Naviga tra i contenuti

Centraline EVJA: dati dal campo in tempo reale

A partire da gennaio 2025 nelle aziende socie Apod sono state installate tredici centraline EVJA: undici nell’areale foggiano e due in quello viterbese.
Ogni centralina è un sistema autonomo di acquisizione dati che raccoglie, 24 ore su 24, sei parametri microclimatici e pedoclimatici fondamentali per i modelli di irrigazione e difesa fitosanitaria.
Parametri acquisiti in continuo da ogni centralina EVJA
Parametro Intervallo di misura
Temperatura dell’aria -40 ÷ +85 °C
Umidità relativa dell’aria 0 ÷ 100 %RH
Bagnatura fogliare 0 ÷ 100 %
Radiazione solare (Piranometro) 0 ÷ 250.000 lux / 2.000 W/m²
Contenuto volumetrico acqua suolo (VWC) 0 ÷ 70 %VWC — a 15–20 cm
Temperatura del suolo -40 ÷ +60 °C

scorri in orizzontale per visualizzare la tabella

Tutti i dati acquisiti vengono trasmessi e resi disponibili alla piattaforma DSS per visualizzazione, elaborazione e generazione di indicazioni operative.
Il sistema è consultabile in tempo reale dagli agricoltori e dai tecnici aziendali di OP Apod.

Approfondisci come stazioni agrometeo e DSS supportano un’agricoltura più precisa e consapevole.

Irrigazione di precisione nel pomodoro da industria

icona irrigazione del suolo

Misurazione del suolo

Le sonde rilevano l’acqua nel terreno a 15–20 cm e distinguono irrigazione e pioggia.

Analisi delle soglie

Il DSS segnala quando il terreno è troppo secco o troppo saturo.

icona bagnatura foliare

Calcolo del fabbisogno idrico

I dati del suolo vengono integrati con temperatura, umidità, radiazione, vento ed ETc.

Decisione irrigua

Il DSS indica quando irrigare e quanta acqua distribuire.

Il risultato pratico: l’adozione di questa strategia ha già determinato un risparmio idrico significativo nelle aziende coinvolte nella fase pilota del 2025, con conseguente riduzione dei costi.

Difesa fitosanitaria predittiva nel pomodoro

Il DSS sviluppato per la difesa fitosanitaria monitora ed analizza gli optima microclimatici (bagnatura fogliare, umidità relativa e temperatura) che determinano le condizioni per lo sviluppo delle tre principali patologie fungine del pomodoro da industria: Peronospora, Alternaria e Botrytis.
icona parassiti

Rischio di infezione attiva

Rischio di sproluazione

Le previsioni permettono di calibrare gli interventi sulle caratteristiche di ogni azienda, riducendo i trattamenti non necessari e aumentandone l’efficacia.

Il bilancio di carbonio: misurare per migliorare

La terza parte del progetto affronta una delle maggiori sfide della filiera agroalimentare: la quantificazione e la riduzione dell’impronta di carbonio della produzione agricola.
L’analisi considera le emissioni legate alla combustione dei macchinari agricoli, al consumo di energia elettrica aziendale e alla catena produttiva a monte e a valle, dalla produzione e trasporto dei fertilizzanti fino alla logistica del prodotto raccolto.

Dati aziendali reali

Questionari strutturati, registri aziendali e verifica incrociata delle fonti

Icona ingranaggio

Modello calibrato

Sviluppato in collaborazione con l’Università Federico II sui dati raccolti nelle aziende

Icona emissioni di carbonio

Bilancio netto di carbonio

Il software mette in relazione le emissioni con il carbonio sequestrato attraverso la fotosintesi durante il ciclo colturale

Apod organizzazione produttiva Puglia e sud italia

Vuoi entrare nella filiera APOD?

Scopri come lavora con i propri soci e partner.

Domande frequenti sul pomodoro da industria e agricoltura 4.0

Come viene gestita l’irrigazione di precisione?
Le sonde misurano il contenuto volumetrico d’acqua nel suolo e il DSS utilizza questi dati, insieme all’evapotraspirazione colturale, per stimare il fabbisogno idrico.
Il sistema monitora le condizioni favorevoli allo sviluppo di Peronospora, Alternaria e Botrytis.
Il software rappresenta il bilancio netto tra le emissioni della produzione agricola e il carbonio sequestrato attraverso la fotosintesi durante il ciclo colturale.

LEGGI ANCHE ...

Fave e piselli: perchè seminare in autunno conviene

Fave e piselli sono colture resistenti, poco esigenti e capaci di arricchire naturalmente il suolo grazie alla fissazione biologica dell'azoto, sono alleate preziose non solo per la produzione diretta ma per la gestione sostenibile della fertilità del terreno nel lungo periodo.