Desertificazione e siccità: una sfida per l’agricoltura
Quando si parla di desertificazione si tende spesso a pensare a territori lontani.
In realtà il fenomeno interessa sempre più da vicino anche l’area mediterranea e l’Italia, dove l’aumento delle temperature, la diminuzione delle precipitazioni e la maggiore frequenza di eventi climatici estremi stanno modificando gli equilibri degli ecosistemi agricoli.
Per il settore agricolo, che utilizza circa il 70% delle risorse idriche mondiali, la disponibilità e la gestione efficiente dell’acqua rappresentano oggi fattori determinanti per garantire produttività, qualità delle produzioni e sostenibilità delle coltivazioni.
Strumenti come le stazioni agrometeorologiche e i modelli DSS, già disponibili per i soci Apod, vanno esattamente in questa direzione: trasformare il dato climatico in scelte agronomiche precise e tracciabili.
L'agricoltura è sia parte del problema che parte della soluzione
Il ripristino degli ecosistemi degradati ha il potenziale di immagazzinare fino a 3 miliardi di tonnellate di carbonio all’anno.
La sua riabilitazione, unita a una gestione sostenibile, è uno degli strumenti più efficaci per contrastare i cambiamenti climatici.
Le pratiche considerate non sostenibili, che impoveriscono il suolo, riducono la biodiversità e aumentano la vulnerabilità alla siccità sono le monocolture intensive e l’uso indiscriminato di sostanze chimiche.
Invertire questa tendenza significa adottare un modello di gestione che metta al centro la salute del suolo come precondizione per la produttività a lungo termine.
Certificazione SPRING: criteri, requisiti e vantaggi per la filiera
Per una gestione più efficiente e sostenibile delle risorse idriche, è stata sviluppata la certificazione SPRING (Sustainable Program for Irrigation and Groundwater Use), a cui Apod si è sottoposta.
Questo standard dimostra l’impegno nella gestione sostenibile dell’acqua attraverso una certificazione di parte terza riconosciuta e verificabile lungo tutta la filiera.
I criteri valutati dalla certificazione SPRING

Conformità legale
verifica della conformità alla normativa vigente in termini di estrazione idrica

Monitoraggio dei consumi
misurazione e registrazione del consumo idrico in m³/ha/anno

Buone pratiche idriche
uso di strumenti come tensiometri per ottimizzare i volumi irrigui in funzione dell'effettivo bisogno della coltura

Protezione delle fonti
misure per tutelare le fonti idriche nel bacino idrografico di riferimento

Miglioramento continuo
impegno documentato a migliorare l'efficienza della gestione idrica nel tempo

Impatto sul bacino
valutazione dell'impatto aziendale sul bacino idrografico locale
Cosa significa la certificazione SPRING per gli agricoltori soci Apod
Per i produttori della filiera OP Apod, la certificazione SPRING è uno strumento operativo che si traduce in risparmi concreti, minore stress idrico sulle colture e prodotti di qualità più costante.
Inoltre, è una garanzia verificabile per i buyer: acquistare da un’organizzazione di produttori certificata significa poter documentare la sostenibilità idrica della propria supply chain, rispondere alle crescenti richieste di ESG reporting e accedere a mercati sensibili alla provenienza responsabile degli ingredienti.
Certificazione SQNPI
Un percorso, quello di Apod, che include anche la certificazione SQNPI, ulteriore riconoscimento di una produzione integrata e rispettosa degli ecosistemi.
Approfondisci il percorso di certificazione SPRING di APOD
La Giornata Mondiale contro la Desertificazione ricorda che le sfide ambientali non hanno confini aziendali.
Il degrado del suolo, la scarsità idrica e i cambiamenti climatici sono fenomeni sistemici che richiedono risposte coordinate tra agricoltori, cooperative, enti pubblici, industria alimentare e distribuzione.
17 giugno: la giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità
La Giornata Mondiale contro la Desertificazione e la Siccità è istituita dall’ONU dal 1994 ha l’obiettivo di limitare il degrado del suolo per garantire la sicurezza alimentare e idrica, mitigare i cambiamenti climatici e generare nuove opportunità economiche.
La sfida globale è ambiziosa: rigenerare 1,5 miliardi di ettari di terreni entro il 2030 e contribuire alla nascita di un’economia rigenerativa da mille miliardi di dollari.
Dati e strumenti a supporto della gestione idrica
La certificazione SPRING si inserisce in un percorso più ampio di supporto tecnico ai soci APOD, che comprende anche l’utilizzo di stazioni agrometeorologiche e sistemi DSS per l’agricoltura.
Attraverso la raccolta e l’analisi dei dati climatici e agronomici, questi strumenti aiutano gli agricoltori a programmare gli interventi irrigui in modo più preciso, riducendo gli sprechi e migliorando l’efficienza nell’uso dell’acqua.
Un approccio concreto che trasforma la sostenibilità in decisioni operative quotidiane, a beneficio delle colture, della qualità produttiva e della tutela delle risorse naturali.
Domande frequenti sulla certificazione SPRING
Cos'è la certificazione SPRING?
La certificazione SPRING (Sustainable Program for Irrigation and Groundwater Use) è uno standard internazionale che attesta la gestione sostenibile delle risorse idriche in agricoltura. Viene rilasciata da un ente terzo indipendente e verificabile lungo tutta la filiera produttiva.
Quali criteri valuta la certificazione SPRING?
La certificazione SPRING valuta sei aree principali: la conformità alle normative sull’estrazione idrica, il monitoraggio dei consumi in m³/ha/anno, l’adozione di buone pratiche irrigue (come l’uso di tensiometri), la protezione delle fonti idriche nel bacino di riferimento, l’impegno documentato al miglioramento continuo e la valutazione dell’impatto sul bacino idrografico locale.
Perché APOD ha ottenuto la certificazione SPRING?
APOD ha scelto la certificazione SPRING per dimostrare in modo verificabile il proprio impegno nella gestione responsabile dell’acqua, risorsa sempre più critica per il settore agricolo mediterraneo. La certificazione consente ai soci di ottimizzare i consumi idrici e ai buyer di documentare la sostenibilità della propria supply chain.
Quali vantaggi porta la certificazione SPRING agli agricoltori soci APOD?
Per i produttori della filiera APOD, la certificazione SPRING si traduce in un uso più efficiente dell’acqua, minore stress idrico sulle colture e una maggiore costanza qualitativa delle produzioni. Rappresenta inoltre uno strumento concreto per accedere a mercati sensibili alla sostenibilità e rispondere alle richieste di ESG reporting.
La certificazione SPRING è riconosciuta dalla grande distribuzione e dall'industria alimentare?
Sì. La certificazione SPRING è uno standard riconosciuto che permette ai buyer — retailer e industria alimentare — di documentare la sostenibilità idrica della propria catena di fornitura, in risposta alle crescenti esigenze di rendicontazione ESG e di approvvigionamento responsabile.
Che differenza c'è tra certificazione SPRING e certificazione SQNPI?
La certificazione SPRING si focalizza specificamente sulla gestione sostenibile delle risorse idriche, mentre la certificazione SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata) attesta il rispetto di disciplinari di produzione integrata che limitano l’uso di sostanze chimiche e tutelano gli ecosistemi. APOD detiene entrambe le certificazioni, a conferma di un approccio globale alla sostenibilità agricola.