Api e impollinatori: un equilibrio essenziale per l’agricoltura
La Giornata mondiale delle api (20 maggio) è un’occasione per portare l’attenzione su un tema spesso dato per scontato: il ruolo degli impollinatori come api, bombi, farfalle, vespe, coleotteri, uccelli ecc. nella produzione agricola e nel mantenimento di ecosistemi naturali.
Le api, in particolare, si distinguono come indicatori biologici particolarmente sensibili: la loro presenza, vitalità e comportamento riflettono in modo diretto lo stato di salute dell’ambiente, evidenziando eventuali criticità legate a pratiche colturali, uso delle risorse e condizioni climatiche.
In OP APOD adottiamo un modello produttivo che integra innovazione, sostenibilità e gestione agronomica, traducendolo in scelte operative orientate alla qualità delle produzioni e alla tutela del territorio.
Impollinazione e produzione agricola: un legame diretto
L’impollinazione biotica è alla base di una parte rilevante della nostra alimentazione.
Senza impollinatori, non si riduce solo la quantità prodotta, ma anche la qualità e la variabilità delle produzioni agricole
Dipendono dagli insetti impollinatori:
70%
delle principali colture agrarie mondiali
80%
delle specie coltivate in Europa
90%
la sopravvivenza del 90% delle piante da fiore selvatiche
577 Mrd
un valore economico globale tra 235 e 577 miliardi di dollari
La moria di api: una criticità concreta per la filiera agroalimentare
Negli ultimi anni si registra un progressivo declino delle popolazioni di api e impollinatori.
Le cause sono molteplici e spesso interconnesse:
- perdita e frammentazione degli habitat
- agricoltura intensiva e semplificazione del paesaggio
- utilizzo non sostenibile di pesticidi
- cambiamenti climatici
- diffusione di parassiti e specie invasive, come l’acaro Varroa destructor o il calabrone asiatico (Vespa velutina)
Agricoltura sostenibile e tutela degli impollinatori
Proteggere gli impollinatori significa intervenire sul modello agricolo attraverso la creazione di siepi e fasce fiorite per aumentare la biodiversità, la riduzione e l’uso consapevole dei prodotti fitosanitari, l’adozione di tecniche agronomiche sostenibili e gestione equilibrata del paesaggio agricolo.
La filiera APOD è certificata SQNPI: un approccio concreto alla sostenibilità
La certificazione SQNPI è un sistema volontario in cui si inserisce APOD che:
- promuove tecniche di produzione integrata
- riduce l’uso di sostanze chimiche di sintesi
- valorizza pratiche agronomiche sostenibili
- garantisce tracciabilità e controllo delle operazioni
Il simbolo stesso della certificazione è un’ape, a sottolineare il legame con la tutela degli impollinatori.
Come funziona la certificazione SQNPI

rispetto dei disciplinari regionali di produzione integrata

utilizzo del quaderno di campagna per la tracciabilità

controlli da parte di organismi certificati

verifica della conformità dei processi produttivi
Certificato di conformità
Questo percorso porta all’emissione di un certificato di conformità, che attesta il rispetto degli standard.
Di conseguenza, la certificazione comporta un miglioramento della gestione agronomica, una riduzione dell’impatto ambientale, maggiore trasparenza lungo la filiera, una risposta alle richieste di mercato e distribuzione.
Ti interessa capire come integrare sostenibilità, certificazioni e gestione tecnica nella tua azienda agricola o nella tua filiera?